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WhatsApp ed istruttoria Antitrust.

Whatsapp ed istruttoria Antitrust.

In data 20-10-2016 l’autorità Antitrust ha aperto due istruttorie nei confronti di whats’app inc per presunte violazioni del codice del consumo.

  • 1)Il primo procedimento era volto ad acclarare se la società americana avesse costretto gli utenti di WhatsApp messenger ad accettare integralmente dei nuovi termini contrattuali.

Nello specifico ad accettare la condivisione dei propri dati personali con Facebook, facendo credere, in senso contrario, con un messaggio visibile all’apertura dell’applicazione, che se non avessero accettato sarebbe stato impossibile proseguire ad utilizzare l’applicazione di messaggistica.
L’indebito effetto di condizionamento sarebbe stato rafforzato anche dalla cd. ‘prespuntatura’ apposta sull’opzione ‘Facebook’ in una schermata di secondo livello alla quale l’utente accedeva, dal messaggio principale, tramite un apposito link.

  • 2)Mentre il secondo procedimento istruttorio era volto ad acclarare la vessatorietà di alcune clausole inserite nei ‘termini di utilizzo’ del servizio di messaggistica riguardanti, nello specifico:
  • a) la facoltà di modifiche unilaterali del contratto da parte della società,
  • b) il diritto di recesso stabilito unicamente a favore del professionista,
  • c) le esclusioni e le limitazioni di responsabilità in favore del professionista,
  • d) le interruzioni ingiustificate del servizio,
  • e) la scelta del Foro competente per le controversie che, ad oggi, è stabilito in via esclusiva presso Corti americane.

Vi è stato quindi un procedimento per la violazione degli articoli 33, commi 1 e 2 lettere b), d), g), h), m), u) e 35, commi 1 e 2, del Codice del Consumo in quanto tali clausole determinavano, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.

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