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Valore dell’azienda e risarcimento del danno.

Valore dell’azienda e risarcimento del danno per violazione del divieto di concorrenza.

Come calcolare il danno da violazione del divieto di concorrenza? Occorre far riferimento al valore dell’azienda.

Il divieto di concorrenza a carico di chi aliena l’azienda previsto dall’art. 2557 del cod. civ. primo comma tende a tutelare:

  • l’avviamento e
  • la produttività dell’azienda medesima secondo i parametri di una normale gestione dell’impresa.

Quindi al fine di liquidare il danno causato all’acquirente dalla violazione del divieto di concorrenza ai sensi dell’art. 2557 c.c. si può adottare come parametro la perdita di valore dell’azienda rispetto al valore che la stessa aveva al tempo del trasferimento.

Il danno può essere determinato dalla diminuzione di valore dell’avviamento.

La diminuzione di valore dell’azienda come parametro per quantificare il danno è un criterio migliore rispetto a quello meramente presuntivo della diminuzione di fatturato che, come è noto, può dipendere da molteplici cause.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- sentenza n. 1225 pubblicata il 28.01.2014, giud. rel. Silvia Giani).

 

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