Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Corte di Cassazione e Corti Europee  > Trasmissione di informazioni aziendali e concorrenza sleale.

Trasmissione di informazioni aziendali e concorrenza sleale.

Concorrenza sleale attraverso la trasmissione di un complesso di informazioni aziendali.

Quando si verifica una ipotesi di concorrenza sleale se un ex dipendente trasmette informazioni aziendali al suo nuovo datore di lavoro? Ebbene non sempre e soprattutto dipende dalla quantità e dal tipo di informazioni trasmesse. Questo è un caso abbastanza frequente nella pratica professionale.

La Cassazione di recente ha affermato un importante principio in ipotesi di trasmissione di informazioni ovverosia che:

  • la semplice comunicazione di notizie in possesso di un ex dipendente al nuovo datore di lavoro non integri una forma di concorso nella concorrenza sleale
  • mentre può configurarsi un atto di concorrenza sleale in presenza del trasferimento di un complesso di informazioni aziendali da parte di un ex dipendente di imprenditore concorrente, pur non costituenti oggetto di un vero e proprio diritto di proprietà industriale quali informazioni riservate o segreti commerciali.

Per la Cassazione per potersi parlare di concorrenza sleale è necessario che ci si trovi in presenza di un complesso organizzato e strutturato di dati cognitivi:

  1. seppur non segretati e protetti,
  2. che superino la capacità mnemonica e l’esperienza del singolo normale individuo e
  3. configurino così una banca dati che, arricchendo la conoscenza del concorrente, sia capace di fornirgli un vantaggio competitivo che trascenda la capacità e le esperienze del lavoratore acquisito.

(Corte di Cass. sez. 1 sent. n. 18772 del 2019)

Se ritieni l’articolo di utilità, condividilo con chi può trarne beneficio. Grazie.