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Transazione e concorrenza sleale.

Transazione e concorrenza sleale.

La Corte di Cassazione ha stabilito un principio inedito in materia di concorrenza sleale.

L’ipotesi prospettata è quella della ricorrenza di un illecito concorrenziale tra imprenditori posto in essere valendosi delle informazioni segrete fornite da un lavoratore, prima dipendente dell’uno e poi dell’altro.

L’imprenditore danneggiato dall’ipotesi di concorrenza sleale aveva citato in causa sia l’ex dipendente che il nuovo datore di lavoro di quest’ultimo.

Tuttavia in corso di causa i due imprenditori concorrenti avevano raggiunto un accordo e definito la causa con una transazione ai sensi dell’art. 1965 del cod. civ. La transazione è un accordo con il quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine ad una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro.

La Corte ha stabilito che è ammissibile la prosecuzione del giudizio nei confronti del lavoratore dipendente, uno dei corresponsabili solidali originariamente individuati, sebbene la controversia tra gli imprenditori sia cessata, avendo essi (e solo essi) raggiunto l’accordo transattivo.

(Corte di Cass. sez. 1 sent. n. 18772 del 2019).

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