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Sul concetto di impresa per la normativa concorrenziale – approfondimento

Abbiamo già detto che la normativa antitrust si applica alle imprese ed abbiamo accennato in generale al concetto di impresa.

Ora in questo approfondimento delineiamo meglio tale concetto di fondamentale importanza per l’applicazione della legge concorrenziale.

Si può qualificare come impresa qualsiasi entità che:

a)eserciti un’attività economica indipendente ed in maniera autonoma,

b)a prescindere dal suo stato giuridico e dalle sue modalità di finanziamento.

Ciò che è importante la natura dell’attività che l’entità pone in essere (cioè concretamente esercita) a prescindere dall’oggetto dell’attività e persino dalla propria organizzazione interna.

Quindi possono considerarsi imprese:

-imprenditori individuali e quelli collettivi,

-società lucrative di persone o di capitali e società non lucrative,

-società calcistiche,

-le cooperative commerciali o agricole,

-le associazioni imprenditoriali di categoria,

-raggruppamenti di imprese o associazioni temporanee di imprese finalizzate a partecipare a gare d’appalto per realizzare opere particolarmente complesse,

-persone fisiche che esercitano un’attività professionale quali: amministratori di condominio, agenti immobiliari, consulenti del lavoro, commercialisti, medici ed odontoiatri, architetti, ingegneri ed i farmacisti,

-gli ordini ed i collegi professionali,

-il titolare di un brevetto che lo conceda in licenza,

-l’artista-interprete che anche saltuariamente utilizzi commercialmente la propria voce,

Di conseguenza la normativa sulla concorrenza si applica ad ogni attività di natura economica che può influire sulla concorrenza nel mercato, riducendola.

Gli accordi infragruppo.

Agli accordi stipulati fra imprese appartenenti allo stesso gruppo, però non si applica la normativa sulle intese intercorse fra imprese.

Ciò perché l’elemento costitutivo di un’intesa è la presenza di due o più imprese autonome ed indipendenti tra le quali avviene un accordo.

L’autonomia e l’indipendenza non ci sono nelle imprese infragruppo. Si pensi ad una società madre e figlia.

La società madre esercita una attività di direzione, controllo e coordinamento della società cd. figlia la quale non può far altro che rispettare ed applicare le direttive e gli orientamenti della società madre.

Per applicare la normativa antitrust (in particolare alla società-figlia) si dovrebbe riuscire a dimostrare che quest’ultima si comporti in modo del tutto autonomo dalla società cd. madre prendendo delle decisioni di mercato di natura commerciale, economica ed amministrativa del tutto autonome. Caso difficilmente realizzabile.

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