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Storno di clientela dell’ex socio.

Storno di clientela dell’ex socio.

Lo storno di clientela dell’ex socio di clienti della propria ex società è vietato. Per stabilire se la condotta concorrenziale sia lecita o meno si deve avere riguardo all’insieme della manovra posta in essere dall’ex socio.

Infatti l’ex socio non può:

  • costituire una nuova società,
  • stornare i clienti della propria ex società e
  • sfruttare le conoscenze acquisite proprio in considerazione di tale pregresso rapporto

al fine di garantirsi il proprio avviamento .
Tale condotta costituisce una violazione dei principi di correttezza professionale.

Lo sviamento di clientela infatti è stato considerato illecito perchè:

  • a) fatto in modo sistematico e massiccio (in pratica non si trattava di singoli episodi) ed
  • b) era idoneo a pregiudicare l’avviamento della società concorrente e
  • c) volto ad approfittare parassitariamente dei costi d’investimento della concorrente.

Ed è illecita se vi è un approfittamento sistematico e massiccio dell’avviamento della società concorrente, posta in essere da una società (la nuova), per mezzo dei suoi soci e/o collaboratori dei clienti della società concorrente.
Il tutto sfruttando le conoscenze riservate acquisite grazie ai pregressi rapporti contrattuali.
Mentre, per altro verso, l’eventuale mancanza di segretezza delle conoscenze non fa venire meno l’illiceità della condotta, in presenza del carattere sistematico dello sviamento, tale da qualificare la condotta come parassitaria.
In conclusione non si può trasferire a sè l’avviamento della società concorrente solo sfruttando a proprio vantaggio le conoscenze di notizie riservate circa:

  • a) le liste della clientela e
  • b) delle condizioni praticate  dai medesimi soci ed agenti della concorrente.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- ordinanza del giorno 24-03-2016, nella causa n. 59079/2015 r.g. giudice S. Giani)