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Software – provider – responsabilità

Un provider che fornisce un hosting attivo non fornisce semplicemente ad un utente uno spazio fisico per memorizzare contenuti e software di comunicazione consentendone la visualizzazione a terzi. Quindi al medesimo provider non si applica la deroga prevista dall’art. 16 del d.lgs. n.70/2003 al regime normale della responsabilità civile.

E’ sufficiente per imputare la responsabilità civile al provider, anche quando quest’ultimo fornisca un servizio di hosting attivo, la semplice ricezione di una lettera di diffida o di un’informazione proveniente dal titolare di diritti sui contenuti diffusi ed anche se la diffida non sia specifica e non individui i filmati contestati.

Il provider deve effettuare una attività di verifica e controllo.

Tuttavia l’uso di titoli di trasmissioni come parole-chiave utili alla visualizzazione coordinata con programmi dell’emittente non può essere imputabile al provider a titolo di contraffazione di marchio o di concorrenza sleale.

(Tribunale di Milano, provvedimento del 20-01-2011, Pres. Tavassi)

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