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Socio accomandatario e divieto di concorrenza.

Socio accomandatario e divieto di concorrenza.

Al socio accomandatario di una s.a.s. si applicano le norme sui soci della s.n.c. e quindi può essere escluso della società se viola il divieto di concorrenza.

La Corte di Cassazione ha confermato ormai un principio pacifico nella sua giurisprudenza ovverosia quello secondo il quale il divieto di concorrenza previsto dall’art. 2301 del cod. civ riguardo ai soci di società in nome collettivo, si applica anche ai soci accomandatari di società in accomandita semplice.

Tale divieto di concorrenza però:

  • si applica solo ai soci accomandatari e
  • per il combinato disposto degli articoli 2315 e 2318 del cod. civ.

L’articolo 2315 c.c. dispone che si applicano alla società in accomandita semplice le disposizioni relative alla società in nome collettivo in quanto compatibili.

Mentre l’art. 2318 c.c. stabilisce chiaramente:

  • che i soci accomandatari hanno i diritti e gli obblighi dei soci della società in nome collettivo e
  • che l’amministrazione della società può essere conferita solo ai soci accomandatari.

Tali disposizioni normative stabiliscono che hanno i diritti e gli obblighi dei soci della società in nome collettivo solo i soci accomandatari e non gli accomandanti salvo che per questi ultimi non sia pattiziamente previsto con una disposizione contenuta nel contratto sociale. Si veda sul punto la Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n. 2887 del 16.06.1989.

(Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n. 10715 pubblicata il 24.05.2016, rel. A. Didone).

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