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Società interposta e concorrenza sleale.

Società interposta e concorrenza sleale.

Anche una società interposta fra altre due in concorrenza può compiere atti di concorrenza sleale.

La concorrenza sleale deve ritenersi fattispecie tipicamente riconducibile ai soggetti del mercato in concorrenza. Quindi non è ravvisabile ove manchi il presupposto soggettivo del cosiddetto “rapporto di concorrenzialità”.
Tuttavia la configurabilità dell’illecito concorrenziale non può escludersi quando l’atto lesivo venga compiuto da un soggetto (il cosiddetto terzo interposto), il quale:

  • a)agisca per conto di un concorrente del danneggiato, o comunque
  • b)in collegamento con lo stesso.

In tali casi il terzo viene ritenuto responsabile in solido con l’imprenditore che si sia giovato della sua condotta.
Non occorre che sia stato stipulato con l’imprenditore che se ne è avvantaggiato un ‘pactum sceleris’. Ciò che è sufficiente è il dato oggettivo consistente nell’esistenza di una relazione di interessi tra:

  • autore dell’atto (il terzo) e
  • l’imprenditore avvantaggiato.

Quindi nel solo caso in cui manchi tale collegamento tra l’autore del comportamento lesivo e l’imprenditore concorrente, il terzo può essere comunque chiamato a rispondere ai sensi dell’art. 2043 c.c.

Si vedano sul punto conformi: Corte di Cassazione, sentenza n. 5371/2001; Corte di Cassazione, sentenza n. 13071/2003; Corte di Cassazione, sentenza n. 17459/2007; Corte di Cassazione, sentenza n. 9117/2012; Corte di Cassazione, sentenza n. 18691/2015.
Nel caso affrontato dalla Corte di legittimità una società aveva commesso un atto di concorrenza sleale avvalendosi di un soggetto interposto, un’altra società, al fine di avvantaggiare una società appartenete al suo stesso gruppo e quindi, alla medesima collegata da un interesse economico unitario.
Quindi sono state condannate in solido sia la società autrice materiale dell’illecito concorrenziale, che la società beneficiaria della condotta illecita.

(Corte di Cassazione, sez. 1 civile, sentenza n. 25921 pubblicata il 23-12-2015, presidente F. Forte).

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