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Social network e patto di non concorrenza.

Social network e patto di non concorrenza.

Social network controllabili da parte del datore di lavoro per vedere se l’ex dipendente che ha firmato un patto di non concorrenza lo rispetta.

Infatti in tal senso si è espresso l’Organismo consultivo ed indipendente denominato “Gruppo di lavoro ex articolo 29”.

Quest’ultimo Gruppo è stato istituito ai sensi dell’art. 29 della direttiva 95/46.

Tale Organismo è composto da un rappresentante delle autorità di protezione dei dati personali designate da ciascuno Stato membro, dal GEPD (Garante Europeo per la protezione dei dati) e da un rappresentante della Commissione.

Il Gruppo di lavoro ha emesso il parere n. WP 249 il giorno 8 giungo 2017 avente ad oggetto “social network e concorrenza “ed il trattamento dei dati degli ex dipendenti.

In particolare il datore di lavoro, secondo tale Organismo consultivo, può monitorare il profilo di un social network di ex dipendenti durante la vigenza di un patto di non concorrenza.

L’obbiettivo del datore di lavoro è quello di monitorare e di assicurarsi che il dipendente rispetti il patto di non concorrenza. Questa attività riguarda solo gli ex dipendenti.

Tuttavia affinchè questa attività sia lecita è necessario che il datore di lavoro dimostri:

  1. che tale tipo di controllo sia necessario per proteggere suoi legittimi interessi,
  2. che non vi sono altri metodi meno invasivi,
  3. che il lavoratore sia stato adeguatamente informato del regolare monitoraggio delle proprie comunicazioni pubbliche.

In tali ipotesi il datore di lavoro ha un legittimo interesse a trattare i dati senza alcun consenso dell’ex dipendente. 

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