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Sfruttamento abusivo di posizione dominante.

Sfruttamento abusivo di posizione dominante.

L’art. 102 TFUE (ex art. 82 TCE) dispone che è incompatibile con il mercato interno e quindi vietato, nella misura in cui possa essere pregiudizievole al commercio fra gli Stati membri, lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul mercato comune o su una parte sostanziale di questo.
Queste pratiche possono consistere, per esempio:

  • 1)nell’imporre direttamente o indirettamente: a) i prezzi di acquisto, b) di vendita o c) altre condizioni della transazione non eque,
  • 2)nel limitare: a) la produzione, b) gli sbocchi o c) lo sviluppo tecnico ad uno dei consumatori,
  • 3)nell’applicare nei rapporti commerciali con gli altri contraenti condizioni diverse (dissimili) per prestazioni equivalenti, determinando così per i contraenti uno svantaggio per la concorrenza,
  • 4)nel subordinare la conclusione di contratti all’accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun nesso con l’oggetto dei contratti stessi.

Tale elencazione è meramente esemplificativa.

Inoltre tale articolo non fornisce una definizione di ‘posizione dominante’. E’ la Corte di Giustizia che con la sua giurisprudenza fornisce una definizione.
Per posizione dominate per la Corte di Giustizia si intende una posizione di potenza economica grazie alla quale l’impresa che la detiene:

  • 1)è in grado di ostacolare la persistenza di una concorrenza effettiva sul mercato in questione, ed
  • 2)ha la possibilità di tenere comportamenti alquanto indipendenti nei confronti: a) dei concorrenti, b) dei clienti, ed in ultima analisi c) dei consumatori, senza per questo subire conseguenze pregiudizievoli.

La posizione dominante di per sè non è vietata. Cio’ che è vietato è lo sfruttamento abusivo della posizione dominante.
Non è consentito all’impresa che detiene una posizione dominante di utilizzarne le possibilità che ne derivano al fine di ottenere vantaggi che le sarebbero preclusi se sussistesse una concorrenza praticabile e sufficientemente efficace.