Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Tribunali e Corti d’appello  > Sezioni specializzate per la concorrenza sleale.

Sezioni specializzate per la concorrenza sleale.

Sezioni specializzate per la concorrenza sleale.

La Corte di Appello di Firenze ha precisato che aderisce a quell’orientamento giurisprudenziale di legittimità (vedi: Cassazione civile, sez. 6, sentenza del 24-7-2015 n. 15619), secondo cui la ripartizione delle controversie tra:

  • sezione specializzata per le imprese e
  • le sezioni ordinarie del Tribunale

è una questione di competenza per materia e non attiene ad un mera distribuzione interna degli affari.
Infatti la Corte ritiene che si tratti di questione di competenza per materia a cagione dei seguenti sei motivi:

  • a)il dato testuale della norma istitutiva delle predette sezioni specializzate, gli artt. 3, 4 e 5 del d. lgs. n. 168/2003, come modificati dal d. l. n. 1/2012, conv. con mod. in l. n. 27/2012, parlano espressamente di ‘competenza’,
  • b)l’utilizzo da parte del legislatore dell’aggettivo “specializzate” con riferimento alle sezioni che compongono il Tribunale delle imprese (aggettivo che, nell’art. 102, secondo comma, della Cost. connota anche le sezioni cui sono affidate le controversie agrarie, le cui attribuzioni, nel senso di competenza per materia in senso proprio appaiono incontestabili),
  • c)la diversità della fonte istitutiva delle sezioni specializzate (la legge) e della loro ratio ispiratrice rispetto a quella formativa delle sezioni costituenti articolazioni di uno stesso tribunale (provvedimenti organizzativi relativi alla creazione di sezioni fallimentari o di sezioni lavoro all’interno dell’ufficio),
  • d)la competenza ultra distrettuale delle sezioni specializzate in materia di impresa, derivante dalla istituzione delle stesse solo in alcuni distretti di corte di appello,
  • e)la normale e possibile attribuzione ai giudici specializzati della sezione impresa, cosi’ come ai componenti delle sezioni agrarie, anche di controversie ordinarie,
  • f)la chiara volontà del legislatore di affidare a magistrati dotati di particolare competenze le controversie previste dall’art. 3 del D.Lgs n. 168/2003.

(Corte di appello di Firenze – sezione specializzata in materia di impresa – sentenza nella causa n.r.g. 1847 decisa in data 07-07-2016, presidente M. Barbarisi).

Condividi: