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circostanze attenuanti ed aggravanti che modificano gli importi delle sanzioni.

L’importo base di una sanzione antitrust può essere:

1)aumentato nel caso vi siano specifiche circostanze aggravanti o

2)diminuito se ricorrano circostanza attenuanti.

Per determinare l’importo si avrà riguardo:

a)al ruolo concreto svolto dall’impresa nel commettere l’infrazione,

b)alla condotta dell’impresa (se collaborante o meno) durante il corso dell’istruttoria,

c)se l’impresa (agente) si sia o meno attivata per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione delle norme antitrust in base a quanto previsto dall’art. 11 della legge n. 689/11.

Se nel caso affrontato dall’Autorità Antitrust vi sono più circostanze aggravanti e più circostanze attenuanti, l’Autorità Antitrust le valuterà e farà una valutazione complessiva delle stesse.

Esempi di circostanze che sono considerate aggravanti a mero titolo esemplificativo:

1)avere un ruolo decisivo nel promuovere l’infrazione alle norme sulla concorrenza,

2)organizzare o monitorare un’infrazione plurisoggettiva,

3)indurre o costringere anche con misure coercitive (mediante un “ricatto”) altre imprese a partecipare ovvero a proseguire l’infrazione,

4)tenere condotte atte: a) ad impedire, b) ostacolare, c) ritardare l’attività istruttoria dell’Autorità Antitrust.

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