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Responsabilità antitrust anche per comportamenti colposi

Responsabilità antitrust anche per comportamenti colposi.

La responsabilità antitrust c’è sia per comportamenti dolosi che per quelli colposi messi in atto dalle imprese. Poi, ad essere sincero, alle autorità preposte ai controlli non interessa molto l’elemento soggettivo cioè il dolo o la colpa. 

Ciò nonostante capita spesso nella prassi che le aziende pongano in essere condotte non essendo pienamente consapevoli che costituiscano una infrazione al diritto antitrust.
Sono i cosiddetti comportamenti commerciali ‘colposi’. Per esempio due imprese indipendenti possono accordarsi in qualsia forma per fissare in modo concordato i prezzi solo di alcuni prodotti o servizi messi in vendita.
Ebbene entrambe le imprese:

  • commettono comunque un illecito antitrust ed 
  • anche se successivamente non danno alcuna attuazione concreta alla loro intenzione.

Per la giurisprudenza comunitaria per considerare intenzionale un accordo che viola le norme sulla concorrenza è necessario provare:

  • a)che l’impresa sia stata consapevole di trasgredire il divieto posto dalle norme antitrust oppure
  • b)che le imprese abbiano raggiunto una volontà comune di concordare il proprio comportamento sul mercato.

Si vedano: Tribunale UE del 06-04-1995, causa T-145/89; Corte di Giustizia del 11-07-1989, causa 246/86.

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