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Rapporti verticali ed intese vietate.

Rapporti verticali ed intese vietate.

Le intese che restringono o limitano la concorrenza sono vietate anche per i rapporti verticali fra imprese ovverosia fra operatori che operano su distinti livelli. Dipende però dagli effetti che possono generare ed ogni caso va valutato autonomamente. Infatti qualcuno potrebbe essere lecito.
Infatti le restrizioni verticali ‘per oggetto’ sono pero’ meno dannose di quelle che possono intercorrere fra imprese operanti sullo stesso livello. Queste ultime definite intese orizzontali.
Infatti un fornitore ed un distributore possono legalmente anche disciplinare alcuni aspetti del loro rapporto commerciale relativo:

  • 1) ai prezzi,
  • 2) ai clienti,
  • 3) al mercato

in quanto tale forma di intesa può produrre delle efficienze nel sistema distributivo.
Il Regolamento UE n. 330/2010 della Commissione Europea del 20-04-2010 il quale è relativo all’applicazione dell’art. 101 para. 3 del TFUE disciplina:

  • le categorie degli accordi verticali e
  • le pratiche concordate.

Tuttavia in caso di accordi nei rapporti verticali vi è altresì da tenere in considerazione la Comunicazione della Commissione Europea del 19-05-2010 n. 2010/C 130/01 la quale contiene gli orientamenti della Commissione Europea sulle restrizioni appunto verticali che possono avere sia effetti negativi sia effetti positivi.
Sia il Regolamento che la Comunicazione devono essere valutate e studiate preventivamente dalle imprese prima di procedere ad intese o accordi cd. verticali.

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