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Può fare concorrenza sleale una società in liquidazione?

La concorrenza di una società in liquidazione. 

La giurisprudenza della Cassazione considera applicabile la normativa sulla concorrenza anche alla società in fase di liquidazione.

Mentre la giurisprudenza di merito più recente non pare seguire tale orientamento.

In realtà ritengo che tale ultimo orientamento della giurisprudenza di merito non sia condivisibile per le seguenti 4 ragioni:

1-la società in liquidazione può comunque operare sul mercato, sebbene per liquidare le proprie attività, e, quindi, non è a tutti gli effetti estinta.

La fase di liquidazione non porta certamente all’estinzione della società, la quale ben potrebbe, cessata per l’appunto la fase di liquidazione, riprendere ad operare nuovamente sul mercato,

2-riscontro nella pratica spesso il seguente escamotage.

Una società viene messa in liquidazione per esempio per sottrarsi al pagamento dei propri debiti e contemporaneamente ne viene costituita un’altra, da parte dei medesimi soci (o di prestanome), per continuare le attività utili della prima, distraendo clientela e crediti verso la nuova società appositamente costituita.

Così la newco distrae eventuali introiti alla prima con inevitabile danno dei creditori sociali della prima società,

3-l’art. 2598, n.3 c.c. tende proprio ad evitare tali escamotage, imponendo all’imprenditore di esercitare la propria attività rispettando i principi della correttezza professionale,

4-il dettato normativo parla di potenzialità del danno cagionato da atti di concorrenza sleale e non di danno effettivo.

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