Avvocato Cavalea > Sentenze  > pubblicità – medici – controlli

pubblicità – medici – controlli

La pubblicità dei medici non è soggetta ad alcuna forma di preventiva autorizzazione.

Gli Ordini professionali hanno solo un potere di verifica:

a) della trasparenza e

b) della veridicità del messaggio pubblicitario, al fine di irrogare sanzioni disciplinari.

La legge n. 248/2006 attua i principi comunitari che garantiscono:

1) libertà di concorrenza, ed

2) corretto funzionamento del mercato

e non ha limitazioni di applicazione relativamente alla forma di esercizio dell’attività professionale.

Quindi si applica ai medici in qualunque forma essi esercitino la loro professione: individualmente, in forma societaria o associativa.

Altrimenti sarebbe irragionevole applicare la nuova disciplina sulla pubblicità solo ai singoli professionisti e non, per esempio, alle società di capitali dai medesimi formate od alle quali essi partecipino.

(Corte di Cassazione, sez. III, sentenza n. 3717 del 09-03-2012)

(Riferimenti normativi: legge 248/2008, art. 2; legge 175/1992; Direttiva Europea n. 2006/123)