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Pubblicità comparativa – alimentari

L’importante è che:

a) lo spot promozionali non siano sleali e non ingannino i consumatori riguardo il livello medio dei prezzi, e

b) i prodotti debbano avere un sufficiente grado di intercambialità, e

c) lo spot faccia risaltare le differenze qualitative dei prodotti e dei marchi.

Così ha statuito la Corte di Giustizia del Lussemburgo con la sentenza C-159/09

(Normativa di riferimento: Direttiva 84/450 recepita in Italia dal D. lgs. 74/1992)