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Pubblicazione sentenza di condanna per violazione divieto di concorrenza.

Pubblicazione sentenza di condanna per violazione divieto di concorrenza.

La pubblicazione della sentenza di condanna per violazione del divieto di concorrenza previsto da un contratto ha presupposti diversi da quella per la concorrenza sleale.

Nel caso sottoposto alla Corte di legittimità una parte aveva rilevato la mancanza dell’ordine del giudice di merito di pubblicare la sentenza di condanna per concorrenza sleale.
Nella realtà, pero’, il ricorrente aveva proceduto nei confronti del suo concorrente:

  • non per il compimento di atti di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 c.c.
  • ma per la violazione del divieto di concorrenza derivante dal contratto di cessione del ramo d’azienda specificamente stipulato.

Quindi in questi casi la richiesta di pubblicazione della sentenza non era riconducibile all’art. 2600 cod. civ. ma all’art. 2557 cod. civ.
Di conseguenza il relativo provvedimento non era configurabile come una sanzione autonoma volta a portare a conoscenza del pubblico la reintegrazione del diritto leso e quindi:

  • rimessa alla discrezionalità del giudice di merito, nonchè
  • indipendente dalla prova di un danno attuale (cfr. Cassazione Sezioni Unite, sentenza n. 12103 del 23-11-1995; Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n. 5722 del 12-03-2014; Corte di Cassazione, sentenza n. 6226 del 13-03-2013),

ma come una forma di riparazione del pregiudizio subito dall’imprenditore, che, al pari del risarcimento, avrebbe richiesto la prova:

  • della diminuzione patrimoniale e/o
  • del mancato guadagno

cagionati dalla violazione del divieto.
(Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n. 18692 pubblicata il 22-09-2015, presidente R. Rordorf).

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