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Pubblicazione della sentenza di condanna per concorrenza sleale.

Pubblicazione della sentenza di condanna per concorrenza sleale.

La pubblicazione della sentenza di condanna per concorrenza sleale può essere ordinata ai sensi dell’art. 2600 del cod. civ. ed è una sanzione autonoma.

Il giudice di merito (nel caso di specie la Corte d’appello) aveva rilevato l’esistenza di un comportamento colposo da parte della società ricorrente che è stato utilizzato per giustificare la pubblicazione della sentenza di condanna per concorrenza sleale.
Ora, la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha anche ripetutamente affermato che:

  1. l’ordine di pubblicazione del dispositivo della sentenza che accerti atti di concorrenza sleale e
  2. le modalità in cui esso deve essere eseguito

costituiscono esercizio di un potere discrezionale ed insindacabile del giudice del merito. Tale potere prescinde:

  • dalla stessa individuazione del danno e
  • dalla sua riparabilità mediante la pubblicazione dell’indicato dispositivo.

La pubblicazione della sentenza di condanna per concorrenza sleale è una sanzione autonoma, diretta a portare a conoscenza del pubblico la reintegrazione del diritto offeso.

Concludendo, anche se la pubblicazione della sentenza di condanna costituisce una sanzione autonoma ed è disposta a discrezione del giudice, è sempre meglio per il legale richiederla.
(Si vedano sul punto: Corte di Cassazione, sentenza n. 6626 del 2013; Corte di Cassazione, sentenza n.1982 2003; Corte di Cassazione, sentenza n. 5462 del 1982; Corte di Cassazione, sentenza n. 2020 del 1982; Corte di Cassazione, sentenza n. 2996 del 1980; Corte di Cassazione, sentenza n. 3084 del 1978; Corte di Cassazione, sentenza n. 3828 1983).

(Corte di Cassazione, sezione 1′ civile, sentenza n.5722 pubblicata il 12-03-2014, presidente G. Salmè).