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Prodotto copiato e come difendersi.

Prodotto copiato e come difendersi.

Chi ritiene che un concorrente sleale abbia copiato un proprio prodotto deve provare che il proprio bene abbia alcune particolarità.

Infatti in relazione alla concorrenza sleale deve provare:

  1. l’originalità del prodotto e
  2. la sua capacità distintiva (cioè che il bene in concreto sia idoneo a distinguere i prodotti di un determinato imprenditore da quelli simili di un altro).

L’originalità del prodotto e la sua capacità distintiva integrano i fatti costitutivi della condotta di contraffazione per imitazione servile.

Tali sopra indicati due requisiti sono necessari non in via alternativa, ma in via cumulativa (cioè devono sussistere entrambi).

L’onere della allegazione e della prova con riguardo ad entrambi i due requisiti necessari (cioè che il prodotto sia originale e che abbia capacità distintiva) incombe su chi agisce (cioè sull’attore) il quale chiede al giudice che accerti l’illiceità della condotta del concorrente che ritiene scorretto.

Sull’altro versante il concorrente che si ritiene sleale e scorretto (chiamato convenuto) ha l’onere di allegare e provare:

  • la mancanza di novità del prodotto cioè che il prodotto “che lui ha copiato” non ha nulla di nuovo rispetto ad altri prodotti uguali o simili in circolazione sul mercato o
  • la perdita sopravvenuta della sua capacità distintiva,

quali fatti estintivi dell’altrui diritto.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- sentenza n. 11919, pubblicata il 27.11.2017, giudice rel. S. Giani).