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Procacciatore d’affari e libertà di concorrenza.

Procacciatore d’affari e libertà di concorrenza.

Il procacciatore d’affari non ha le stesse limitazioni di un agente commerciale in tema di concorrenza. Il procacciatore d’affari può operare anche per più committenti.

Nel caso in cui una società non riesca a dimostrare l’esistenza di un rapporto di agenzia per mancanza:

  • di un atto scritto,
  • della stabilità del rapporto,
  • dell’assegnazione di una determinata zona,
  • dell’assoggettamento alle istruzioni del preponente e
  • di qualsiasi altro elemento idoneo a caratterizzare il rapporto

la fattispecie si inquadra nel rapporto di procacciamento di affari.

Nel caso affrontato alla Corte di Cassazione la società ricorrente neppure aveva dimostrato un vincolo di esclusiva fra la stessa ed il procacciatore d’affari.  Ora l’art. 1743 c.c. che vieta all’agente di assumere l’incarico:

  • di trattare nella stessa zona e
  • per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro

non è applicabile al procacciatore d’affari.
Quindi attesa la natura del rapporto (quello di procacciamento di affari) nulla vieta al procacciatore d’affari di operare per più imprenditori committenti.
Di conseguenza alcuna attività illecita compie il procacciatore d’affari nel caso in cui si avvalga di diverse ditte (fornitrici di carburante) per soddisfare le pretese dei propri clienti.

(Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n.12328, pubblicata il 15-06-2015, presidente R. Rordorf).

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