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Principali infrazioni Antitrust.

Principali infrazioni Antitrust.

Le principali infrazioni Antitrust sono sanzionate dall’Autorità Garante della concorrenza ed a livello europeo dalla Commissione.

In Italia l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, anche definita Autorità Antitrust, controlla l’applicazione del diritto antitrust e provvede ad irrogare le sanzioni che non sono solo economiche.
Tale Autorità in Italia:

  • che ha natura amministrativa,
  • ha ampi poteri ed
  • è fornita (o dovrebbe essere fornita) di adeguate garanzie di indipendenza rispetto al potere politico.

I membri sono nominati dal Parlamento.
Mentre in Europa l’organo di controllo è la Commissione europea la quale, pero’, è anche l’organo che ha il potere esecutivo.
Tali due Autorità vigilano come sopra detto sulla applicazione delle norme sulla concorrenza. Le ipotesi di principali infrazioni alle norme sulla concorrenza sia interne che comunitarie sono definite:

  • a) Intese. Le intese che restringono la concorrenza, definite anche cartelli, sono condotte bilaterali ovvero plurilaterali. Tali condotte hanno per oggetto o per effetto quello di falsare o ridurre la concorrenza.
  • b) Abusi di posizione dominante. Tali tipi di abusi consistono in tutte quelle condotte che restringono la concorrenza e vengono posti in essere unilateralmente da soggetti giuridici in posizione monopolistica ovvero oligopolistica.
  • c) Operazioni di concentrazione. Queste ultime consistono in condotte volte a costituire o rafforzare una posizione dominante. Tendono a far ridurre il numero degli operatori indipendenti presenti in un certo mercato.

Mentre le norme antitrust sono divise in due cateorie:
1)le cosiddette per se rules: una singola fattispecie concreta è qualificata come illecita se è conforme alla fattispecie astratta prevista dalla disposizione normativa e 
2)le rule of reason: anche se la fattispecie concreta è conforme alla fattispecie astratta, è comunque l’organo di controllo che deve verificare se il comportamento concreto (cioè la fattispecie concreta) è in conflitto con gli interessi sottesi alla disposizione normativa.
Tali due categorie di norme sono presenti in quasi tutti i sistemi di antitrust.