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Pressioni sui dipendenti per farli passare alla concorrenza.

Pressioni sui dipendenti.

Le pressioni sui dipendenti di una impresa concorrente non sono una circostanza dirimente per accertare se lo storno sia illecito o meno.

Essa è una circostanza neutra rispetto alla prova dell’illecito sviamento di dipendenti per la Corte di Cassazione (si veda la sentenza n.94 del 2017).

Infatti al fine di individuare l’animus nocendi cioè l’intenzione di danneggiare, annientare o distruggere il concorrente nessun rilievo assume l’attività di convincimento svolta dalla parte stornante per indurre alla trasmigrazione il personale della stornata.

Si deve invece aver riguardo alla capacità destrutturante dello storno per esempio prendendo in considerazione queste tre variabili :

  • -il numero dei soggetti stornati,
  • -l’arco temporale in cui è avvenuto lo storno
  • -la qualifica dei soggetti stornati

al fine di provare che il concorrente ha voluto scientemente svuotare l’organizzazione del competitor.

(Tribunale di Milano, sezione imprese “A” civile, sentenza n. 4006 pubblicata il 09.04.2018, rel. A. Zana).

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