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Il patto di non concorrenza autonomo.

Il patto di non concorrenza autonomo.

Il patto di non concorrenza autonomo non necessita della doppia sottoscrizione.

La Corte di appello di Brescia ha escluso la necessità della specifica sottoscrizione (c.d. doppia firma) prevista dal comma 2 dell’art. 1341 cod. civ. sul presupposto che il patto (oggetto della lite), non fosse inserito in un più  ampio e articolato accordo contrattuale.

Quindi se il patto nel suo complesso:

  • rappresenta esso stesso un unico documento contrattuale e
  • costituisce l’oggetto esclusivo del suo contenuto,

non necessita di alcuna doppia sottoscrizione.
Infatti il patto di non concorrenza era contenuto in un autonomo documento, denominato ‘scrittura privata per patto di non concorrenza’.
Quando il patto di non concorrenza:

  1. costituisce l’oggetto di un autonomo e specifico documento contrattuale appositamente stipulato a tale fine e
  2. non è quindi contenuto tra le condizioni generali di contratto

non è necessaria la cd. ‘doppia firma’.

Solo nel caso in cui i patti di non concorrenza vengano inseriti in condizioni generali di contratto è necessaria la doppia sottoscrizione.
Mentre il fatto che nel documento le parti abbiano inserito:

  • a)clausole contrattuali destinate a regolare le conseguenze della violazione del patto e
  • b)a prevedere l’obbligo del lavoratore, di fornire alla società entro 15 giorni dalla cessazione del rapporto informazioni relative alla nuova attività lavorativa intrapresa,

non muta la sostanza che il patto di non concorrenza è pur sempre l’oggetto esclusivo di un unico documento contrattuale e non puo’ quindi ritenersi contenuto in condizioni generali di contratto predisposte dall’altro contraente.
(Corte di appello di Brescia, sezione del lavoro, sentenza n. 314 pubblicata il 04-09-2014, presidente A. Nuovo).