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Cessione di azienda e patto limitativo della concorrenza.

Cessione di azienda e patto limitativo della concorrenza.

In caso di cessione di azienda, nonostante ci sia già l’art. 2557 del c.c. sul divieto di concorrenza le parti possono anche stipulare un patto limitativo della concorrenza. 

Due soci avevano raggiunto un accordo per la cessione dell’attività commerciale (di bar – tavola calda fornendo il servizio di colazione, pranzo, aperitivi, merende, the, caffetteria e gelateria).
Uno aveva ceduto all’altro l’azienda e nell’atto notarile stipulato a tal fine c’era un patto limitativo della concorrenza.
Successivamente alla cessione però uno dei due soci aveva iniziato un’attività analoga a quella ceduta violando così:

  • l’art. 2557 c.c. ed
  • il patto di non concorrenza presente nell’atto di cessione dell’azienda.

La Corte di Appello di Torino ha rigettato la richiesta di risarcimento danni per violazione dell’art. 2557 c.c. e del patto di non concorrenza. Tale sentenza è stata confermata dalla Cassazione per i seguenti motivi:

  • la distanza consistente fra i due esercizi commerciali ubicati sempre a Torino ma a distanza l’uno dall’altro. Uno in corso Chieti e l’altro in corso Belgio. Per la Corte vi era una collocazione asimmetrica dei locali commerciali,
  • la diversa struttura interna,
  • la parziale ma significativa differenza dei servizi forniti (una attività forniva anche il servizio di pagamenti bollette e ricevitoria) e
  • la conseguente diversità del tipo di clientela

Tali caratteristiche delle due attività, per la Corte di Cassazione,

  • non portano la clientela potenziale a percepire i due esercizi -come possibile scelta alternativa immediata- e
  • fanno ritenere non accertata una situazione di concorrenza effettiva.

In pratica per la Corte l’oggetto della nuova attività e la sua ubicazione non determinano lo sviamento di clientela nonostante

  • l’ubicazione delle due attività sia obbiettivamente vicina e
  • l’oggetto molto simile ma non identico.

Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n. 12990 pubblicata il 24.05.2017, presidente V. Ragonesi.

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