Avvocato Cavalea > Articoli  > Antitrust  > Operazione di concentrazione nel settore energetico (A2A e Consul)

Operazione di concentrazione nel settore energetico (A2A e Consul)

L’Antitrust con provvedimento n. 26209 ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16comma 4 della legge n.287/1990 nei confronti della società A2A Calore e Servizi s.r.l. per l’operazione di concentrazione con la Consul System s.p.a.

A2A Calore & Servizi s.r.l. (di seguito, ACS) è una società attiva nel campo del risparmio e dell’efficientamento energetico, opera interventi e progetti finalizzati all’ottenimento di “Titoli di Efficienza Energetica” e risulta accreditata presso: a) il Gestore dei Servizi Energetici s.p.a. e b) il Gestore del Mercato elettrico quale Energy Service Company (anche detta Esco). ACS opera inoltre nel mercato del GME.

A2A Calore e Servizi s.r.l. è soggetta alla direzione e al coordinamento da parte di A2A S.p.A. holding dell’omonimo gruppo, attivo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, del teleriscaldamento, dei servizi idrici, dei rifiuti, del facility management.
Il gruppo A2A ha realizzato, nel 2015, un fatturato (mondiale ed europeo) pari a circa 4,9 miliardi di euro, interamente realizzato nell’Unione Europea, di cui circa [3-4]* miliardi di euro realizzati in Italia. 2.
Per altro verso la Consul System S.p.A. è una società attiva nel ramo dell’efficienza energetica ed è accreditata come Energy Service Company.

L’attività prevalente di Consul è la consulenza tecnica e ingegneristica finalizzata all’ottenimento dei TEE in relazione ai progetti di incremento di efficienza energetica sviluppati per i clienti.
Il capitale di Consul risulta attualmente controllato da una persona fisica ed ha realizzato interamente in Italia, nel 2015, un fatturato pari a circa [50-100] milioni di euro.
A2A Calore e Servizi s.r.l. acquista il 75% del capitale di Consul dai suoi attuali azionisti, venendo così a detenere il controllo esclusivo di tale società.
L’operazione è poi accompagnata da un patto di non concorrenza, della durata di 2 anni, sottoscritto dai soggetti alienanti in favore dell’acquirente.

L’operazione:

  1. comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa e costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1 lettera b), della legge n. 287/90,
  2. rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/90 non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del Regolamento CE 139/04,
  3. è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’articolo 16, comma 1, della medesima legge (in quanto il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, dall’insieme delle imprese interessate è stato superiore a 495 milioni di euro) ed il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, dal ramo d’azienda del quale è prevista l’acquisizione è stato superiore a 50 milioni di euro. 5.

Mentre il patto di non concorrenza risulta lecito, necessario e proporzionato al fine di assicurare alla società acquirente il valore dell’acquisizione e configura quindi una restrizione direttamente connessa alla concentrazione.

Tale operazione di concentrazione è stata ritenuta lecita dall’Antitrust poichè:

  1. le parti congiuntamente verrebbero a detenere una quota di mercato congiunta inferiore al 10%, e
  2. non vi è la costituzione o il rafforzamento di alcuna posizione dominante in capo alla società acquirente nel mercato rilevante dei servizi di consulenza e progettazione degli interventi di efficienza energetica che danno diritto al rilascio di titoli di efficienza energetica.