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Onere della prova e concorrenza sleale. (Questione tecnica).

Onere della prova e concorrenza sleale. (Questione tecnica).

La Corte di Cassazione sull’onere della prova nella causa di concorrenza sleale ha enunciato un preciso principio di diritto.

Ora l’onere della prova:

  • a)con riguardo ad entrambi i fatti costitutivi del trovato oggetto di attività sleale, per abusiva immissione in commercio, incombe su chi agisce in contraffazione, mentre
  • b)incombe sul convenuto in sleale attività commerciale l’onere di provare:
  • 1) la mancanza di novità del prodotto o
  • 2) la perdita sopravvenuta della sua capacità distintiva, quali fatti estintivi dell’altrui diritto.

Nel caso  affrontato dalla Corte di legittimità avendo il CTU escluso o, comunque, ritenuto non provate le proprietà antinfiammatorie del prodotto medicale (attraverso il ragionamento fatto proprio dalla Corte territoriale) era onere degli attori in concorrenza sleale provarne la loro esistenza.  Gli attori avrebbero dovuto provare la novità del trovato e le sue proprietà particolari.

Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n. 15566, pubblicata il 24-07-2015, presidente R. Rordorf. Conforme Cass. civile sezione 1, sent. n. 29522 del 2008.

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