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Nuove linee guida dell’Antitrust in materia di sanzioni

L’autorità garante della concorrenza e del mercato ha specificato (nel mese di Ottobre 2014) le sue nuove “Linee Guida” in tema di sanzioni.

Per queste linee guida l’Autorità si è rifatta ad alcuni parametri comunitari ed a quelli stabiliti dai giudici amministrativi.

Viene specificata la metodologia di calcolo delle sanzioni con il fine di contrastare le violazioni più gravi in materia di concorrenza.

I punti più importanti per le aziende del nuovo regime sanzionatorio, sono i seguenti:

1) è introdotta una percentuale minima del 15% del valore delle vendite, per:

a) i cartelli di fissazione dei prezzi,

b) di ripartizione dei mercati e

c) di limitazione della produzione.

Questi ultimi sono considerati fra i casi più gravi di infrazioni alle norme sulla concorrenza;

2) è introdotta la possibilità di incrementare la sanzione fino al 50% se l’impresa responsabile:

a) abbia un fatturato totale a livello mondiale molto elevato rispetto al valore delle vendite dei beni e servizi che sono oggetto dell’infrazione oppure

b) appartenga ad un gruppo di “significative dimensioni economiche”;

3) è introdotta la possibilità di aumentare ancora la sanzione in base agli utili illeciti realizzati dall’impresa responsabile dell’infrazione;

4) possono essere presi in considerazione, però, come possibili circostanze attenuanti, le seguenti condotte dell’impresa:

a)se abbia adottato al proprio interno uno specifico programma di compliance e

b)qualora l’impresa fornisca informazioni decisive per accertare un’infrazione diversa da quella oggetto dell’accertamento e ricadente nell’ambito di applicazione del programma di clemenza  (cd. amnesty plus).

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