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Notizie lesive della riservatezza – intervista – divulgazione

Se nel corso di un’intervista vengono divulgate notizie che possono ledere la riservatezza di terzi, per stabilire la liceità della condotta si devono verificare tre condizioni:

1) la verità oggettiva dei fatti esposti (o anche soltanto putativa – cioè creduta – purchè sia il risultato di una ricerca seria e diligente),

2) l’interesse pubblico alla conoscenza del fatto (o dei fatti) oggetto di cronaca (cd. pertinenza),

3) che l’esposizione dell’informazione sia civile e corretta formalmente (cd. continenza).

Infatti occorre bilanciare, in questi casi, due distinti diritti di rango costituzionale: il diritto alla riservatezza ai sensi dell’art. 2 della Costituzione ed il diritto di cronaca tutelato dall’art. 21 della Costituzione.

Si può comprimere il diritto alla riservatezza, ma solo se ricorrono tutte e tre le condizioni di cui sopra. (La giurisprudenza, sul punto, è pacifica).

(Tribunale di Bologna, sezione specializzata in materia di proprietà industriale ed intellettuale, provv. del 17-03-2011, Giudice Atzori)

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