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no a limitazioni di orario ed obblighi di chiusura per i distributori di carburante

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha svolto delle cd. osservazioni (ai sensi dell’art. 21 della legge 287/90) in relazione ai distributori stradali di carburante i quali possono:

a) restare aperti anche 24 su 24 e

b) senza orari obbligatori di apertura o chiusura e

c) non essere soggetti ad obblighi particolari di turnazione.

Mentre le numerose normative regionali o comunali non possono limitare la libera iniziativa degli operatori economici.

Le Regioni (fra cui quella richiamata nel caso affrontato della Giunta Regionale del Veneto n. 977 del 2005) ed Enti locali devono adeguarsi a tali indicazioni.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha fatto riferimento in particolare a due normative:

1) il D.L. 24 gennaio 2012, che rimuove le norme che “impediscono, limitano o condizionano l’offerta di prodotti e servizi al consumatore, nel tempo, nello spazio o nelle modalità, ovvero alterano le condizioni di piena concorrenza fra gli operatori economici” e

2) l’articolo 28, comma 5, del D.L. n.98/2011, che obbliga tutti gli impianti di distribuzione a dotarsi di apparecchiature senza servizio con pagamento anticipato.

Tali normative assicurano la disponibilità del prodotto anche se con modalità self-service in tutti gli impianti di distribuzione di carburanti che esistono sulle strade nazionali, in qualunque ora del giorno e della notte ed in ogni giorno dell’anno, sia feriale che festivo”.

Limitazioni di orari non possono esservene in quanto sarebbero “una restrizione severa all’offerta di servizi” per tutti gli impianti di distribuzione e quindi sia per quelli con operatore che per quelli self-service.

Le limitazioni di orari:

-costituiscono misure restrittive della concorrenza e discriminatorie e

-non tutelano in alcun modo l’interesse pubblico.

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