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Merci che violano un diritto di proprietà intellettuale – definizioni

Ai fini del regolamento CE del 22-07-2003, n. 1383 per "merci che violano un diritto di proprietà intellettuale" si intendono:

-le "merci contraffatte": cioè

1)le merci, compreso il loro imballaggio, sui cui sia stato apposto senza autorizzazione un marchio di fabbrica o di commercio identico a quello validamente registrato per gli stessi tipi di merce, o che non possa essere distinto nei suoi aspetti essenziali da tale marchio di fabbrica o di commercio e che pertanto violi i diritti del titolare del marchio in questione ai sensi della normativa comunitaria, quali previsti dal regolamento CE n. 40/94 del Consiglio del 20 dicembre 1993 sul marchio comunitario o ai sensi della legislazione dello Stato membro in cui è presentata la domanda per l’intervento delle autorità doganali,

2)qualsiasi segno distintivo: compresi logo, etichetta, autoadesivo, opuscolo, foglietto illustrativo o documento di garanzia in cui figuri tale segno anche presentato separatamente che si trovi nella stessa situazione di cui al punto sopra,

3)tutti gli imballaggi recanti i marchi delle merci contraffatte presentati separatamente che si trovano nella stessa situazione delle merci di cui al punto 1)

le "merci usurpative": cioè le merci che costituiscono  o che contengono copie fabbricate senza il consenso del titolare del diritto d’autore o dei diritti connessi o del titolare dei diritti relativi al disegno o modello, registrato o meno a norma del diritto nazionale, o di una persona da questi autorizzata nel paese di produzione quando la produzione di tali copie costituisce una violazione del diritto in questione ai sensi del regolamento Ce n. 6/2002 del Consiglio del 12 Dicembre 2001, su disegni e modelli comunitari o ai sensi della legislazione dello Stato membro in cui è presentata la domanda per l’intervento delle autorità doganali,

-le merci che, nello Stato membro in cui è presentata la domanda di intervento delle autorità doganali, ledono i diritti relativi:

1)ad un brevetto a norma della legislazione di tale Stato membro,

2)ad un certificato protettivo complementare, quale previsto dal Regolamento CEE n. 1768/92 del Consiglio o nel regolaemnto CE n. 1610/96 del Parlamento europeo e del Consiglio,

3)alla privativa nazionale per ritrovati vegetali, a norma della legislazione di tlae Stato membro o alla privativa comunitaria per ritrovati vegetali quale prevista dal regolamento Ce n. 2100/94,

4)alle denominazioni di origine o alle indicazioni geografiche a norma della legislazione di tale Stato membro o dei regolamenti CEE n. 2081/92 e CE n. 1493/1999 del Consiglio,

5)alle denominazioni geografiche ai sensi del Regolamento CEE n. 1576/89 del Consiglio.

E’ assimilato a merci che violano un diritto di proprietà intellettuale qualsiasi stampo o matrice specificatamente destinato o adattato alla fabbricazione di tali merci, a condizione che l’uso di tali stampi o matrici violi i diritti del titolare del diritto ai sensi della normativa comunitaria o della normativa dello Stato membro in cui è presentata la domanda di intervento delle autorità doganali.

(Normativa di riferimento: art. 473, 474 cod. pen.; Reg. Ce 22-07-2003, n. 1383).

 

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