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Media – stampa – editoria – diritto di rettifica

Un giornalista non può essere condannato in sede penale e sospeso dall’esercizio della sua professione per due anni se non pubblica una richiesta di rettifica di un articolo.

Altrimenti si violerebbe:

a) il suo diritto alla libertà di espressione, e

b) la sua reputazione e credibilità giornalistica.

Inoltre nel caso specifico:

1) prevaleva l’interesse pubblico  della collettività alla diffusione dell’informazione, 

2) nessun attacco personale da parte del giornalista era stato posto in essere,

3) le informazioni diffuse dal giornalista erano basate su dati di fatto seri.

(Corte Europea dei diritti dell’uomo – Sezione IV – sentenza nel ricorso n. 43206/2007)

(Riferimenti normativi: art. 10 Convenzione diritti dell’uomo; legge italiana 08-02-1948, n. 47 ma il caso affrontato dalla Corte era relativo alla legge polacca che prevede anch’essa il diritto di rettifica)