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Marchi – opposizione amministrativa – regolamento di attuazione

Quindi i titolari dei marchi potranno utilizzare tale procedura per tutelare il proprio segno distintivo.
Tale procedura "dovrebbe essere" più snella, meno costosa e più celere.
Per un marchio italiano il procedimento di opposizione, che ha natura amministrativa, si svolge presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Uibm).
Il procedimento è simile a quello previsto per il marchio comunitario anche se per quest’ultimo è competente l’ufficio di Alicante.
In Italia questo procedimento può essere utilizzato per far valere gli impedimenti relativi a:
a) registrazione di marchi anteriori identici o simili per prodotti identici o affini,
b) mancanza di consenso per l’utilizzo del nome, del ritratto e dei segni notori (ex art. 8 cod. prop. ind.).
Legittimato attivo a proporre l’opposizione è il titolare di tali diritti.
Mentre il termine per l’opposizione è di 3 mesi dalla pubblicazione della domanda di marchio sul bollettino dei marchi d’impresa.
L’UIBM verifica l’ammissibilità dell’opposizione e se verrà dichiarata ammissibile, le parti potranno ricercare un accordo entro il termine di 2 mesi.
In caso di mancato accordo verrà esaminata più nel dettaglio l’opposizione.
Ogni parte potrà motivare le proprie istanze e depositare documenti probatori.
La decisione dell’Ufficio Marchi e Brevetti dovrà avvenire entro 24 mesi dalla data dell’opposizione.
Il termine entro cui l’UIBM dovrà decidere è troppo lungo, tuttavia i costi della procedura saranno molto contenuti (rispetto a quelli previsti per la fase giudiziale).
Infatti la parte soccombente potrà essere condannata a corrispondere in tutto ovvero in parte le spese della procedura quantificate in euro 300,00.