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Licenza obbligatoria – revoca – casi

La licenza obbligatoria è revocata con decreto del Ministero delle attività produttive (oggi Ministero dello Sviluppo Economico), qualora:

1) non risultino adempiute le condizioni stabilite per l’attuazione dell’invenzione oppure

2) se il titolare della licenza non abbia provveduto al pagamento del compenso nella misura e con le modalità prescritte,

3) se e quando le circostanze che hanno determinato la concessione cessino di esistere ed è improbabile che tornino a verificarsi, oppure

4) su istanza concorde delle parti.

La revoca può essere richiesta dal titolare del brevetto con istanza presentata all’Ufficio italiano marchi e brevetti, che ne dà pronta notizia mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento al titolare della licenza obbligatoria, il quale, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della raccomandata, può opporsi motivatamente alla revoca, con istanza presentata all’Ufficio italiano marchi e brevetti. Si applicano le disposizioni dell’art. 199, commi 3,4,5,6 e 7.

In caso di revoca, colui che aveva ottenuto la licenza può attuare l’invenzione alle stesse condizini, nei limiti del preuso o in quelli che risultano da preparativi seri ed effettivi.

Il provvedimento di revoca può essere ricondotto alla categoria delle revoche amministrative. Ha efficacia ex nunc.

(Normativa di riferimento: articoli 73 e 199 cod. prop. indus.).

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