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Lettera denigratoria e concorrenza sleale.

Lettera denigratoria e concorrenza sleale.

Un lettera denigratoria spedita integra l’illecito di concorrenza sleale.

La Corte di appello di Bologna ha confermato integralmente la sentenza emessa dal Tribunale di Bologna che aveva correttamente ritenuto che il contenuto di una lettera spedita fosse di per sè idoneo e sufficiente ad integrare la violazione:

  • degli obblighi di correttezza e riservatezza e
  • dell’art 2598 n. 3 cod. civ.

Nella lettera:

  • erano formulate accuse del tutto generiche e
  • si era cercato di denigrare la controparte per potersi sostituire alla stessa nel rapporto contrattuale.

Questa condotta è stata tenuta un comportamento illegittimo in quanto contrario alla correttezza professionale ai sensi dell’art. 2598 n.3 del cod. civ.
Più in generale il contenuto di una missiva non può screditare gratuitamente una parte contrattuale con i terzi o con l’altra parte negoziale.
Infatti fine dell’impresa screditante era proprio quello di danneggiare una società che aveva in essere un contratto valido con altra società, al fine di subentrare nel medesimo contratto in essere al tempo dell’invio della missiva denigratoria.
(Corte di Appello di Bologna, sezione 3′ sentenza n. 1726, pubblicata il 16-10-2015, presidente Emilia Salvatore).

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