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Le denominazioni e gli altri simboli di DOP e IGP

Una denominazione registrata secondo il regolamento  Ce 20-03-2006, n. 510 può essere utilizzata da ogni operatore che commercializza prodotti agricoli o alimentari conformi al disciplinare. Una volta registrata una DOP o una IGP può essere utilizzata da qualsiasi soggetto attivo, a monte o a valle della filiera produttiva (produttori e confezionatori). Ed anche distributori che comprano pe poi rivendere ed anche se hanno la sede fuori dalla zona tipica di produzione.

Le diciture "denominazione d’origine protetta" e "indicazione geografica protetta" o i simboli comunitari ad esse associati devono figurare sull’etichettatura dei prodottti agricoli e alimentari, originari della Comunità, che sono commercializzati con una denominazione registrata conformemente al regolamento Ce 20-03-2006, n.510.

La mancata indicazione della DOP o della IGP comporta una sanzione amministrativa. I simboli e le denominazioni/indicazioni non possono esser ein alcun modo modificati.

Le diciture di cui al paragrafo 2 ed i simboli comunitari ad esse associati possono anche figurare sull’etichettatura dei prodotti agricoli ed alimentari, originari dei paesi terzi, che sono commercializzati con una denominazione registrata conformemente al presente regolamento.

Quindi possono proporre domanda di registrazione a livello comunitario anche produttori diprodotti agroalimentari tipici di Paesi extracomunitari (che potranno utilizzare simboli e diciture del Reg. 20-03-2006, n.510).

(Normativa di riferimento: art. 8 Reg. Ce 20-03-2006, n. 510; D Lgs. 19-11-2004, n. 297; Reg. Cee 14-07-1992, n. 2081; Reg. CE 14-12-2006, n.1898)

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