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l’Antitrust in generale.

L’Autorità Antitrust italiana con sede a Roma è stata istituita sul modello della Federal Trade Commission attiva negli Stati Uniti dal lontano 1924.

L’Autorità Italiana è un organo collegiale costituito da un presidente e da due membri nominati a livello politico (dai presidenti delle due Camere del Parlamento.

In altri paesi Europei, come Germania, Francia o Gran Bretagna, i presidenti delle Autorità li nomina il Governo.

Il Presidente (attualmente è il prof. Giovanni Pitruzzella) dovrebbe essere eletto fra le persone di massima indipendenza e che possibilmente abbia ricoperto incarichi istituzionali di grande spessore, responsabilità e rilievo.

L’Autorità è suddivisa in varie direzioni (fra cui quella della concorrenza, del conflitto di interessi, del rating di legalità, dei rapporti comunitari ed internazionali e cosi via) in base alle materia di competenza.

L’Autorità vigila sul rispetto della normativa concorrenziale. Ha ampi a)poteri istruttori e può avvalersi del Corpo della Guardia di Finanza per le sue indagini e

b)poteri decisionali e

c)poteri consultivi relativamente ad iniziative legislative, regolamentari ed a tutte le questioni afferenti la concorrenza ed il mercato,

d)di segnalazione al Governo di ogni provvedimento (legislativo, regolamentare o amministrativo) che potrebbe interferire con le norme sulla concorrenza.

Tutta l’attività istruttoria deve svolgersi nel rispetto del principio del contraddittorio con le parti interessate che possono a loro volta:

a)prendere visione degli atti di indagine,

b)depositare memorie difensive con allegata documentazione e

c)chiedere di essere sentite.

Nel caso in cui il funzionamento di un determinato mercato o un settore presenti dei rilievi o dei casi in cui emergano “ostacoli” di qualunque natura alla libera concorrenza l’Autorità può intervenire d’ufficio con le cd. “indagini conoscitive” sul mercato e sul settore interessato.

I membri durano in carica 7 anni e non sono rinnovabili.

Per diminuire la spese complessiva dell’Autorità sono stati diminuiti anche i componenti, che da 5 sono passati a 3, mentre il personale dell’Autorità è di circa 262 membri.

L’Antitrust è finanziata dalle società di capitale con ricavi superiori a 50 milioni di euro. Per l’anno 2014 il contributo è stato dello 0,06 del fatturato che è risultato all’ultimo bilancio.

Personalmente non credo che le società che dovrebbero essere controllate siano proprio quelle che finanziano l’Autorità.

Il bilancio dell’Autorità è soggetto al controllo della Corte dei Conti.

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