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L’aggio della riscossione aiuto di stato.

L’aggio della riscossione è stato ritenuto aiuto di stato illegittimo, che è incompatibile con le norme comunitarie secondo la Commissione Tributaria provinciale di Treviso.
L’aggio non è altro che un sussidio statale che consente ad Equitalia, per il tramite di una società commerciale appositamente creata, di conseguire un ingiusto vantaggio economico che è superiore e diverso:
1)da quello che conseguirebbe sul mercato o
2)se fosse rapportato comunque ad un’attività effettivamente svolta.
Vieppiù che nell’attività espletata da Equitalia non sussiste neppure:
a)un qualsivoglia collegamento tra il compenso ed il costo sostenuto per l’attività di riscossione rivolta al singolo contribuente, ed
b)un rapporto sinallagmatico tra prestazione resa dall’agente della riscossione ed il compenso posto a carico del contribuente,
E non osta all’esistenza di un aiuto di stato la natura pubblicistica del concessionario della riscossione.
Equitalia, tramite la propria società per azioni, ed attraverso l’imposizione del tributo e del suo gettito, viene collateralmente ad ottenere un finanziamento che costituisce aiuto di stato contrario ai divieti di aiuti di stato dell’art. 107 del TFUE.

(Commissione provinciale di Treviso, sezione1, sentenza n. 325/1/2016. Si vedano anche altre sentenze conformi fra cui: Commissione tributaria di Bari, sezione 11, sentenza n. 214 del 30-01-2015; Commissione Tributaria di Milano, sezione 29, sentenza n. 5454 del 16-12-2015)