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La tassazione del patto di non concorrenza.

La tassazione del patto di non concorrenza.

Spesso capita che una impresa faccia sottoscrivere al prestatore di lavoro subordinato un apposito patto di non concorrenza.

Esso viene tenuto distinto dal contratto di lavoro subordinato ed è sottoscritto separatamente.

Il datore di lavoro riconosce una specifica somma al lavoratore al fine di evitare che faccia concorrenza una volta cessato il rapporto lavorativo.

Tale somma può essere erogata in costanza del rapporto di lavoro e può essere pagata anche mensilmente in quote. Tuttavia tale voce:

-ha natura retributiva e non risarcitoria ed è soggetta

  • a tassazione irpef sulla base degli scaglioni crescenti ai sensi dell’art. 11 del dpr 917/1986 (Tuir) ed
  • a contribuzione previdenziale obbligatoria. 

 

 

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