Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Corte di Cassazione e Corti Europee  > La ripartizione delle funzioni tra sezioni ordinarie e specializzate del medesimo tribunale, ivi comprese quelle del tribunale delle imprese, non implica insorgenza di una questione di competenza per materia.

La ripartizione delle funzioni tra sezioni ordinarie e specializzate del medesimo tribunale, ivi comprese quelle del tribunale delle imprese, non implica insorgenza di una questione di competenza per materia.

E’ infatti soltanto una questione di mera distribuzione degli affari giurisdizionali all’interno dello stesso ufficio giudiziario, insuscettibile di dar luogo al regolamento di competenza.
Si vedano: Corte di Cassazione, 15.06.2015, n. 12326; Corte di Cassazione, ord. 23.05.2014, n. 11448; Corte di Cassazione, ord. 20.09.2013, n. 21668; Corte di Cassazione, ord. 22.11.2011, n. 24656 e Corte di Cassazione, 23.09.2009, n. 20494.

Onde l’avere il tribunale affermato essere la sola controversia relativa alle:
-domande riconvenzionali da trattare nella sezione lavoro: 1) all’accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro, 2) alla declaratoria di nullità della clausola di non concorrenza contenuta nel contratto 3) del contratto stesso per vizio di forma, 4) al pagamento di differenze retributive e
-quella relativa alle domande principali: 1) avente ad oggetto l’azione di responsabilità per violazione del contratto di collaborazione e 2) per concorrenza sleale ex art. 2598, 1° comma, n. 3, c.c. da trattenere, invece, presso lo stesso tribunale delle imprese,
non dà luogo a questione di competenza per materia.

La ripartizione, all’interno del medesimo ufficio, degli affari alle sezioni specializzate (impresa, lavoro e fallimento) non implica, dunque, la costituzione di un organo giudiziario autonomo distinto dalle sezioni ordinarie del medesimo tribunale.
Ciò a differenza di quanto avviene per le controversie agrarie devolute alle sezioni specializzate agrarie.
Ne deriva che il riparto discende da una mera questione tabellare e che l’eventuale diversa assegnazione va risolta mediante la semplice riattribuzione della controversia alla sezione opportuna.
Così come l’omessa intestazione alla sezione specializzata, nell’epigrafe dell’atto di citazione, non comporta vizio dello stesso.
(Corte di Cassazione, sezione 6° civile, ordinanza n. 13138 pubblicata il 24.05.2017, Presidente M. Dogliotti)