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La pubblicità redazionale – divieto

Si è di fronte ad una forma di pubblicità redazionale quando ci si rivolge al pubblico sotto forma di un normale servizio che pare essere il frutto di una autonoma iniziativa della redazione del giornale, del periodico o dell’emittente televisiva.

In realtà è un messaggio predisposto dall’impresa utente che paga il "pezzo" e lo inserisce nel contesto del mezzo di informazione senza alcuna distinzione dalle altre notizie.

La pubblicità redazionale è una forma di comunicazione di impresa rivolta al pubblico con le ingannevoli sembianze di un normale servizio giornalistico. Essa:

1) viola il principio di trasparenza del messaggio pubblicitario: quest’ultimo, infatti, deve essere sempre chiaramente riconoscibile come tale, ed 

2) induce in errore i consumatori modificandone le scelte d’acquisto.

Infatti i consumatori potrebbero essere indotti a ritenere che le citazioni o le esaltazioni dei pregi del prodotto siano il frutto della libera scelta di un soggetto terzo rispetto all’impresa produttrice. Quindi potrebbero attribuire maggior attendibilità ed autorevolezza a quanto detto.

Tale forma di pubblicità è vietata in quanto in contrasto con l’art. 5 del D. lgs. n.145 del 02-08-2007 .