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La pubblicità dei prodotti cosmetici e per l’igiene personale nel codice di autodisciplina pubblicitaria

La pubblicità relativa ai prodotti cosmetici e per l’igiene personale non deve indurre a ritenere che essi abbiano caratteristiche, proprietà e funzioni diverse da quella di essere applicati sulle superfici:

-del corpo umano, sui denti, sulle mucose della bocca,

allo scopo esclusivo di

-pulirli, deodorarli, profumarli,

-correggerne l’aspetto estetico, ovvero

-proteggerli per mantenerli in buono stato.

Tale pubblicità:

può presentare detti prodotti come aventi caratteristiche sussidiarie per la prevenzione di particolari situazioni patologiche purchè a tale scopo abbiano formule ed ingredienti specifici,

non deve indurre il consumatore a confondere i prodotti cosmetici o per l’igiene personale con: a) i medicinali, b) con i presidi medico-chirurgici e, c) con i trattamenti curativi.

Cosi disciplina la pubblicità dei prodotti cosmetici e per l’igiene personale l’art. 23 del codice di autodisciplina pubblicitaria.

Tale norma è espressione del più generale principio di verità enunciato nell’art. 2 dello stesso codice di autodisciplina pubblicitaria.

La disposizione dell’art. 23 tutela:

i consumatori che hanno problemi estetici che li affliggono e che quindi sono maggiormente esposti alle promesso di risultati miracolosi, e

-i concorrenti dell’inserzionista che potrebbero essere danneggiati da un messaggio che contiene informazioni illusorie e non veritiere. Infatti tale messaggio pubblicitario è capace di distogliere l’attenzione del pubblico dai prodotti alternativi offerti dagli altri concorrenti.