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La firma del patto di non concorrenza. Quando la doppia sottoscrizione?

La firma del patto di non concorrenza. 

Per la validità di un patto di non concorrenza del lavoratore è sufficiente anche una sola firma del dipendente, salvo due casi. Quali?

L’art. 2125 c.c. stabilisce sia requisiti formali che sostanziali per la validità del patto di non concorrenza firmato dal lavoratore.

Il requisito formale è quello della forma scritta. L’art. 2125 c.c. dispone che il patto con cui si limita lo svolgimento dell’attività del prestatore di lavoro per il tempo successivo alla cessazione del contratto è nullo se non risulta da atto scritto.
La forma scritta è richiesta ad substantiam. Ciò al fine di richiamare l’attenzione del lavoratore sull’importanza dell’accordo.
Il patto puo’ essere:

  • contenuto nello stesso contratto di lavoro o
  • sottoscritto su un documento separato.

Il patto non necessita della doppia sottoscrizione ai sensi dell’art. 1341 c.c. se:

  • è già inserito nel contratto di lavoro o
  • la clausola di non concorrenza occupi da sola il testo del documento contrattuale e costituisca l’oggetto esclusivo del suo contenuto e
  • se la pattuizione è conclusa senza utilizzare moduli o formulari.

Mentre invece è necessaria la doppia sottoscrizione ai sensi dell’art. 1341, 2 comma c.c. quando il patto di non concorrenza

  1. è inserito all’interno di condizioni generali di contratto ovvero
  2. all’interno di un contratto stipulato mediante moduli o formulari.

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