Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Tribunali e Corti d’appello  > La concorrenza sleale confusoria.

La concorrenza sleale confusoria.

La concorrenza sleale confusoria.

Il giudizio affrontato dal Tribunale di Genova era relativo:

  • all’accertamento della contraffazione del marchio ‘RED BULL’ e
  • della condotta illecita di concorrenza sleale attuata mediante la commercializzazione di beni.

Nel caso affrontato dal Tribunale di Genova i beni:

  • erano venduti online e
  • si trattava di capi di abbigliamento sportivo (felpe, magliette, pantaloni), con la riproduzione dei caratteri distintivi del marchio ‘RED BULL ‘ caratterizzato dalla raffigurazione di due tori in posizione di attacco.

Il Tribunale ha ritenuto fondata sia la contraffazione di marchio che la concorrenza sleale confusoria. Ciò in quanto:

  • provata l’utilizzazione da parte dell’imprenditore concorrente del marchio contraffatto,
  • sussiste anche l’ipotesi della concorrenza sleale confusoria di cui all’art. 2598 n. 1 c.c.

L’utilizzo del marchio contraffatto:

  1. richiama alla mente del consumatore il prodotto dell’impresa concorrente e
  2. sfrutta il lavoro altrui e così come l’altrui investimento per l’accreditare il proprio prodotto contraffatto.

Pertanto tale illecita condotta è  idonea ad integrare la fattispecie confusoria della concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 n.1 cod. civ.

(Tribunale di Genova, sezione specializzata in materia di impresa, sentenza n. 1744, pubblicata il 16.05.2016, presidente L. Costanzo).

Se consideri l’articolo interessante, condividilo con chi ritieni ne possa trarre beneficio. Grazie.

Condividi: