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La concorrenza nel settore pubblico – nuovi poteri all’antitrust

L’art. 35 del Dec. l. n. 201/11 (la nuova manovra Monti) ha potenziato i poteri dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Ora l’Antitrust:

1)vigilerà anche sugli atti amministrativi che determinano distorsioni della concorrenza,

2)è legittimata ad agire in giudizio contro:

-atti amministrativi generali,

-regolamenti,

-i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica

che violino le norma poste a tutela della concorrenza e del mercato.

Se l’Autorità Antritrust ritiene che una Pubblica Amministrazione abbia emanato un atto in violazione di norme a tutela della concorrenza e del mercato emette un parere motivato. Nel parere vengono indicati gli specifici profili delle violazioni riscontrate. (prima, invece, l’Antitrust poteva inviare solo segnalazioni e pareri che, spesso, per motivi politici, non venivano recepiti dalle amministrazioni).

Ricevuto il parere, la Pubblica Amministrazione ha 60 giorni di tempo per conformarsi ad esso. Altrimenti l’Antitrust nei successivi 30 giorni può presentare, tramite l’Avvocatura dello Stato, ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).

Al giudizio avanti il TAR si applicano le norme di cui al libro IV, titolo V del dec. legisl. n. 104 del 02-07-2010.