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La concessione dello svincolo – sequestro

Lo svincolo è concesso purchè:

-siano state espletate tutte le formalità doganali o, se del caso

-il blocco è revocato, se entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della notifica della sospensione dello svincolo o del blocco, l’ufficio doganale di cui all’art. 9 paragrafo 1 non è stato informato che:  

a) è stata avviata una procedura intesa a determinare se vi sia stata violazione di un diritto di proprietà intellettuale ai sensi della legislazione nazionale a norma dell’art. 10, o, se del caso

b) non ha ricevuto dal titolare del diritto il consenso di cui all’art. 11 paragrafo 1.

In casi giustificati tale termine può essere prorogato al massimo di 10 giorni lavorativi.

Mentre nel caso di merci deperibili sospettate di violare un diritto di proprietà intellettuale, il termine di cui al paragrafo 1 è di tre giorni lavorativi, senza possibilità di proroga.

Ricordo invece che se la perizia ha esito positivo (cioè se accerta la violazione di diritti di proprietà intellettuale) il funzionario doganale deve presentare il proprio rapporto all’Autorità giudiziaria penale ai sensi dell’art. 347 c.p.p. e ciò indipendentemente da ogni tipo di iniziativa che intenderà adottare il titolare del diritto.

Successivamente si deve procedere al sequestro della merce ai sensi dell’art. 354 c.p.p. e si instaurerà un vero e proprio procedimento penale nei confronti del presunto contraffattore.

(Riferimenti normativi: art. 13 reg. CE 22-07-2003, n. 1383; articoli 347, 354 c.p.p.; Legge 24-12-2003, n.350; Reg. CE 21-10-2004, n. 1891)

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