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Inibitoria degli atti di concorrenza sleale.

Inibitoria degli atti di concorrenza sleale.

La cessazione delle condotte di concorrenza sleale non sono sufficienti per non applicare il disposto dell’art. 2599 del c.c. Ciò vuol dire che l’inibitoria degli atti di concorrenza sleale può essere disposta anche se gli atti scorretti sono già cessati.

Ciò in quanto carattere essenziale e tipico dell’azione inibitoria ai sensi dell’art. 2599 cod. civ. è quello di apprestare una tutela giurisdizionale:

  • preventiva e
  • rivolta verso il futuro

con la conseguenza per cui la pronuncia di inibitoria implica:

  • non solo l’ordine di cessare  una attività in atto, ma
  • anche quello di astenersi in futuro

dal compiere una certa attività pur se nel frattempo cessata. Si veda anche Corte di Cassazione civile, sez. 1, sentenza n. 6226 del 13.03.2013.

(Corte di appello di Brescia, sezione 1 civile, sentenza n. 1213 pubblicata il 18.08.2017, est. D. Pianta)

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