Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Corte di Cassazione e Corti Europee  > Indagini dell’Antitrust. Diritto di accesso.

Indagini dell’Antitrust. Diritto di accesso.

Indagini dell’Antitrust. Diritto di accesso.

L’accesso agli atti ed ai documenti delle indagini dell’Antitrust non può essere impedito.

Ogni impresa che subisce un procedimento da parte dell’Antitrust ha diritto di prendere visione dei documenti e degli atti che sono stati effettuati da parte dell’Autorità stessa durante i procedimenti.
Ad ogni impresa spetta il cosiddetto ‘diritto di accesso difensivo’.
L’Autorità Antitrust non può:

  • a) vietare in assoluto qualunque accesso o
  • b) stabilire essa stessa quali siano gli atti utili o meno alla difesa e quindi visionabili dalle imprese.

Nei procedimenti relativi a:

  • 1) intese,
  • 2) abuso di posizione dominante,
  • 3) operazioni di concentrazione

debbono essere resi visionabili anche documenti ed atti redatti dalla Guardia di Finanza se la domanda di accesso agli atti è necessaria a garantire il diritto di difesa dell’impresa sottoposta a procedimento di infrazione.
A nulla rilevano per impedire l’accesso:

  • a) la presenza di atti diversi da quelli relativi al procedimento oggetto di sanzione,
  • b) l’eventuale riservatezza delle informazioni contenute negli atti e nei documenti redatti,
  • c) la presenza o meno di dati sensibili e giudiziari. Infatti si possono oscurare i dati relativi allo stato di salute ed alla vita sessuale ai sensi dell’art. 27, 7° comma della legge 241/1990 ovvero informazioni riservate di carattere personale, commerciale, industriale e finanziario.

Cio’ in quanto le sanzioni inflitte alle imprese hanno natura ‘sostanzialmente penale’ cosi’ come stabilito dalla Corte Europea dei diritti dell’Uomo nella sentenza Menarini, n. 43509/08 del 27-09-2011.
Vieppiù che lo stesso regolamento delle procedure istruttorie dell’Autorità Antitrust, all’art. 13 del d.p.r. 217/1998 prevede che i propri documenti:

  • a) formati o
  • b) stabilmente detenuti

siano ostensibili ai soggetti direttamente interessati.
E’ vero che vi è un bilanciamento di ‘interessi contrapposti in gioco’, ma avuto riguardo alla normativa e con le dovute cautele deve prevalere il diritto di difesa e quindi l’accesso al diritto alla riservatezza delle informazioni.

(Consiglio di Stato, 6 sezione, sentenza n. 3409 del 28-07-2016).

Se ritieni questo articolo di utilità, condividilo con chiunque pensi ne possa beneficiare. Grazie.

Condividi: