Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Tribunali e Corti d’appello  > Impresa parassita e come bloccare l’utilizzo di dipendenti altrui.

Impresa parassita e come bloccare l’utilizzo di dipendenti altrui.

Impresa parassita e come bloccare l’utilizzo di dipendenti altrui.

Nell’ipotesi di storno di dipendenti e di sviamento di clientela il provvedimento inibitorio può consistere:

  • nel divieto al soggetto stornante di compiere ulteriore sottrazione di dipendenti,
  • di assumere dipendenti stornati, con i quali non abbia ancora concluso i relativi contratti,
  • nell’impedire l’utilizzo ai dipendenti delle informazioni riservate che provengono dal soggetto passivo,
  • nell’impedire l’impiego delle prestazioni che i dipendenti svolgevano nella precedente impresa e nei confronti della medesima clientela.

E’ però inammissibile un’inibitoria generica concernente ogni mansione dei dipendenti sottratti all’impresa concorrente.

Ciò in quanto altrimenti sarebbero colpiti soggetti  estranei all’illecito concorrenziale con violazione del diritto costituzionalmente garantito dagli articoli 4 e 35 Cost. (salva la prova di una loro cooperazione nell’illecito concorrenziale).

L’ordine di inibitoria può invece essere emesso:

  1. con riguardo alle mansioni che essi svolgevano presso l’impresa vittima dell’illecito storno e
  2. per il periodo di tempo normalmente ritenuto necessario all’impresa parassita per dotarsi, ove avesse intrapreso condotte imprenditoriali lecite e corrette,
  3. per sviluppare un autonomo know how e per la compiuta formazione del personale.

Quindi non è necessario inibire ai dipendenti interessati dallo storno ogni svolgimento delle mansioni già svolte.

E’ legittima e proporzionata la inibitoria che impedisca di utilizzare i dipendenti stornati:

  • nella stessa mansione ed
  • in riferimento alla medesima clientela.

Se è ovvio che l’inibitoria non può precludere l’attività di impresa, è tuttavia innegabile che:

  • deve colpire i profili di illiceità della condotta di storno,
  • impedendo in concreto che si profitti dei dipendenti stornati

per attuare la concorrenza parassitaria e sviare a proprio vantaggio i valori aziendali della impresa danneggiata. Si vedano sul punto le pronunce: Tribunale Bologna, 28 agosto 2012 e 4 ottobre 2005;  Tribunale Milano, 20 giugno 2012 e 4 novembre 2005; Tribunale Venezia, 12 luglio 2007; Tribunale Torino, 14 settembre 2009 e 12 aprile 2005; Tribunale Verona, primo febbraio 1997 e 15 ottobre 1996).

(Tribunale di Macerata, ordinanza del 24.10.2018 nella causa n.r.g.2443/2018, giud. rel. C. Ascoli).

Se ritieni l’articolo di utilità, condividilo con chi ne possa trarre beneficio. Grazie.

Se hai domande, non esitare a contattarmi 00393389703108 – 00352621469821 – email: avvcavalea@gmail.com

Condividi: